11/10/2017

L’amore e la velocità sono i temi centrali che si avvicendano nell’omonimo album dei The House Of Wax. Il garage rock la fa da padrone e si unisce a voci effettate ed un impulso punk-psych, dal quale emergono le influenze di Stooges e Kinks. La velocità è un carattere che non solo viene menzionato più volte, ma che è intrinsecamente legato all’album e alla sua composizione.

Il nome del gruppo, e dell'album, “The House Of Wax”, deriva dalla passione per i film horror vintage ("La maschera di cera", 1953), passione che affiora poi anche durante l’ascolto, con gli ululati di lupi mannari campionati in “Middle Aged Werewolf”. I collegamenti con il mondo del cinema continuano con il richiamo a Guy Ritchie, soprattutto per il ponte con le scene di "Rocknrolla", il film del 2008. 

Le atmosfere, oscillanti tra mid ’60 e mid ’80, hanno un buon piglio punk, ricco di venature psych, e fanno correre a tutta velocità l’ascolto, proprio come vorrebbero loro.

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