06/11/2017

Ideologia e musica: sono questi i vettori principali dietro i Tetra Punk, che si definiscono fra gli ultimi superstiti del movimento underground siciliano nonché fondatori del “Natural Punk”. Proprio sui risvolti filosofici di tale genere è incentrato il disco “Panta rei, tranne qui”, autoprodotto in piena linea Do It Yourself.
Dieci tracce il cui ruolo è manifesto della propria inventiva, i parametri artistici rientrano nel punk rock originale: nonostante sia dichiaratamente rozzo, il sound sorprende per la pulizia e per la dinamica delle performance in studio; è quasi impossibile trovare punti di stallo in un disco che riesce a tenere alta la tensione lungo tutta la durata dell'ascolto.
Spicca in qualità sintesi dell'impegno compositivo e testuale la canzone “Medioevo 2.0”, dove le tematiche naturaliste care al gruppo catanese si lasciano accogliere da un buona esecuzione musicale, con cori cantati a più voci che ricordano, con le dovute proporzioni, l'approccio dei Ramones. Sicuramente una buona prova per chi apprezza il genere, ed in senso più universale è qualcosa di incoraggiante: c'è chi ha a cuore qualcosa e vuole dirlo con tutta la voce che ha in corpo.

---
La recensione Tetra Punk - Recensione - Panta rei, tranne qui di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati