06/12/2017

"Still The Echo" è il primo full lenght discografico dei Red Light Skyscraper, un'interessantissima band toscana che dopo la pubblicazione del primo ep "Fourteen Months" ha realizzato il primo disco avvalendosi di una campagna di crowfunding su Musicraiser, come accade di consueto in epoca recente alle band emergenti.

Si tratta di un disco di otto tracce interamente strumentali dalle influenze post-rock più varie, con richiami evidenti a band che hanno fatto la storia del genere negli ultimi anni, su tutti Mogwai ed Explosions In The Sky. Registrato interamente in presa diretta, riesce a far cogliere in maniera molto profonda tutte le sfumature di un sound astrale, nel quale le chitarre sono in grado di trasportare nella melodia pià malinconica di brani come "Don London" e "Sleep On It", fino alle distorsioni in crescendo nei finali di "Yugen" e nella romantica "I Tink Of Her Like A Home". Sonorità perfette e atmosfere malinconiche fanno da leitmotive di un lavoro che ha nella sua precisione e fedeltà al genere anche una sua sfumatura leggermente hard-rock, come dimostrano i frequenti assoli di chitarra in tipico stile anni Settanta. L'intro di "Luke" ricorda vagamente con la sua ritmica e il suo saggio utilizzo dei synth la bellissima "Lazarus" di David Bowie, altro segnale di una ricerca sonora in grado di deviare con intelligenza anche verso altri modelli. La chiusura affidata a "Wander" si avvale anche della voce, una linea vocale sussurrata che accompagna quello che è il pezzo più oscuro del lotto, il quale presenta un sound decisamente più affine all'alternative-metal.

"Still The Echo" è un disco assolutamente piacevole da ascoltare, nel quale si riesce a percepire un sound molto denso, otttenuto con tanto impegno, lavoro e passione. Ancora da definire lo stile proprio della band, i tratti personali ci sono ma restano lievemente celati dietro il mascherone di influenze che hanno portato alla realizzazione di questo disco. Gli spunti e la musica restano assolutamente interessanti, così come le innegabili capacità artistiche della band.

Commenti (1)

  • Roberto Lucio Pipitone 6 giorni fa @iononmiannoio

    Assolutamente d’accordo con la recensione, c’è terreno fertile per qualcosa di veramente importante aggiungi che sono italianissimi, bravi! Grandi premesse e promesse per il futuro!

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