27/02/2018

Serpe in seno è il nome del sodalizio artistico che unisce la musica di Roberto, Giovanni e Simon: dopo cinque anni trascorsi ad assestare il repertorio arriva la prima prova discografica, un long play omonimo registrato da Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori).
Dieci tracce (più una strumentale introduttiva) che compongono una mezz'ora abbondante: la band veneta lega il proprio ascoltatore ad un filo la cui tensione si presenta senza soluzione di continuità, in una spirale di influenze artistiche riconducibili al rock più violento, acido. Le dinamiche ritmiche impattano con forza fin dalle prime note di “Ovoviviparo” e l'intensità non cede anche quando si rallenta: “La ballata del vile”, che segna il giro di boa del disco, permette alla voce di Battista Guerra di prendere il sopravvento e raggiungere il pieno controllo sulle tracce successive.
Serpe in seno non intende piacere a tutti, rimarca il concetto in molteplici occasioni e raggiunge un duplice obiettivo: i fruitori sono chiamati a prendere posizione, e chi continua ad ascoltare la band ha la garanzia di avere a che fare con un prodotto di buona fattura e che sicuramente sarà capace di sviluppare un discorso organico attraverso altre release.

---
La recensione Serpe in Seno - Recensione - Serpe in seno di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati