13/03/2018

Il buio, il fumo bucato da qualche luce rossa, lo spirito di ribellione e il palco di locale: ecco cosa proiettano in mente i White Llama. Il loro "Ants, gold & saints" è una commistione di ritmi, in bilico tra momenti stoner, e altri più pendenti verso l’hard rock con chitarre graffianti ed energici pattern ritmici.

La strumentale è d’alto livello: trascinante e ben coesa, base di partenza da cui di tanto in tanto qualche virtuosismo chitarristico supera il wall of sound. È una buona spina dorsale, col piede sempre premuto sull’acceleratore. Le sfumature che la compongono comprendono una vasta gamma di nomi: dai Kyuss ai Motorhead passando per i Black Sabbath ed i Queens Of The Stone Age, ma anche dagli Slayer. Solo le parti vocali, che restano in linea col genere, alle volte ritornano sulle stesse timbriche dando l'impressione di poca varietà. Nel complesso però è un buon ascolto per gli amanti del genere.

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