16/03/2018

Non serve essere in molti per fare casino: lo dimostrano Pressione su Malta con “Love, Death and other bullshits”, terzo disco che continua il discorso incanalato con una prima release omonima e nel 2015 seguito da “Uhu! Uhu!”.
La proposta autoprodotta si compone di mezz'ora scarsa di ascolto, articolata su otto brani: fin dalle prime schitarrate di “Raise your gun”, open-track dell'album il cui ruolo è stato anche da singolo di traino promozionale, si definiscono con efficacia le influenze principali di Pressione su Malta, riconducibili in primis ai Bud Spencer Blues Explosion ma con una più netta propensione all'hard rock.

Andrea Cotugno, frontman e chitarrista, confeziona buone esecuzioni vocali che raggiungono alti livelli d'impatto con la performance di Alessandro Perroni alla batteria: il risultato è evidente in “Hollywood”, forse il miglior episodio di questa produzione, dove le dinamiche dal forte orientamento '70 vengono ammodernate attraverso la cura del sound e delle particolari sfumature, in tre minuti e quaranta secondi di rock d'ottima manifattura.
Perché l'operato di Pressione su Malta è preciso, tagliente e di qualità valida: convince questa release del duo siciliano, abile a trovare un buon registro rock rischiando poche sperimentazioni. Sarà sicuramente un piacere sentirli anche in sede live, per adesso ci godiamo “Love, death and other bullshits”.

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La recensione pressione su malta - Recensione - Love, Death and other Bullshits di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

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