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album Pesissimo! - Skiantos

recensione Skiantos Pesissimo!

Latlantide / Audioglobe 2005 - Rock, Demenziale

RECENSIONE
18/04/2005

La geniale bizzarria degli Skiantos torna ad aleggiare sul mercato discografico alimentata da un nuovo capitolo del progetto di ristampa dei dischi storici. Questa volta tocca a "Pesissimo", lavoro pubblicato nel 1980 che, in questa nuova edizione (proposta da Latlantide/Audioglobe: ormai consolidatesi come motore del progetto di riscoperta degli Skiantos) riemerge con quei tratti precari e grevi che ne fanno il lavoro più controverso nella storia della band bolognese.

Nei tredici brani della scaletta originale, infatti, traspare quello spirito di rinnovamento proprio del gruppo nei primi anni ottanta; legato, in particolare, all'allontanamento del vocalist Freakantoni e alla ricerca di nuovi stimoli dopo le scarse vendite del Lp precedente (quel "Kinotto" che, tuttavia, brillerà di nuova gloria alcuni anni più tardi).

Il risultato è un lavoro meno demenziale dei precedenti, caratterizzato da un sound ritmico e raffinato legato ad atmosfere blues e rockabilly ed influenzato dalla presenza di una voce femminile: Linda Linetti "In De Lirio". L'album, poi, è impreziosito dal fascino di brani come "Fat girls", "Hei sbarbo" (interpretato localmente come una folle improvvisazione), "Sono veloce", "Ragazzo di strada" (punk ante litteram) e "X Agosto". Brani che in questa riedizione acquistano nuovo vigore grazie ad una completa rimasterizzazione che esalta l'anima rock disco correggendo quel problema tecnico (eccessiva dinamica del suono rispetto agli standard dei lavori su vinile) che aveva reso la prima stampa cupa ed ombrosa. Il tutto arricchito dall'aggiunta di sei interessanti bonus track, tra cui un'allucinata live version di "Non ti sopporto più" e un'ottima "Riformato", e da una traccia rom con memorabilia dell'epoca.

Non si tratta probabilmente dell'album ideale per essere iniziati alla musica degli Skiantos, ma questo "Pesissimo" è di certo un lavoro impedibile per chi voglia conoscere un importante capitolo della storia della band bolognese, ma anche per chi possiede già l'album nella sua cupa ed ombrosa prima stampa.

Tracklist

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