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album Heaven or Hell - Maurizio Lauroja

recensione Maurizio Lauroja Heaven or Hell

2004 - Rock, Blues

RECENSIONE
22/04/2005 di Luca Bogoni

Trasuda cuore e passione a sufficienza questo debut-album di Maurizio Lauroja, chitarrista sanguigno e raffinato accompagnato, per l’occasione, da uno stuolo di amici-musicisti che ne impreziosiscono le composizioni.

“Heaven or Hell“ è una dichiarazione d’amore nei confronti del sound Blues-Rock americano bianco, da John Cougar Mellencamp al Guitar Hero Steve Ray Vaughan, con energiche cavalcate Blues che puzzano di sudore e birra (“That’s All”) sensuali Honky-Tonky ballads (“Foot the Bill”) arricchite da tenui divagazioni country. Qualche caduta di stile è inevitabile, soprattutto nel tentativo di “scongelare” un sound ormai datato è renderlo in qualche modo contemporaneo. “Surprising Sue”, “Tell Me it’s All Right” e soprattutto “Love Struck”, a mio avviso gli episodi meno riusciti del disco, fanno tornare in mente certo Rock Americano dei primi anni 80 (Van Halen, Bon Jovi), un periodo che francamente preferiremo dimenticare.

Convincono molto di più invece i brani spudoratamente vintage, dove la passione e l’attaccamento emotivo ad un determinato stile musicale si avverte e non lascia indifferenti. Più che un disco in sé, “Heaven or Hell” è da considerarsi un manifesto programmatico di un’era che ormai ci appare remota, seppur il suo eco riecheggi ancora in molti gruppi contemporanei e la sua lezione sia stata ben assimilata e digerita. Niente che possa incuriosire i neofiti del genere, niente di cui realmente si sentisse il bisogno, ma certamente un buon motivo per giocare con la memoria e lasciarsi sedurre dal gusto per il classico. Oltre a ciò resta l’impressione di avere di fronte un affiatato gruppo di amici e musicisti, credo ormai non più ventenni, ancora appassionati e custodi gelosi della loro passione per la musica, per cui questo disco significa molto. Il blues e il Rock classico sono rispettivamente passione e stile di vita, caratteristiche mai fuori tempo, proprio perché fuori dal tempo.

Tracklist

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