04/10/2018

Daniele “Dido” Di Domenico è scomparso il 17 agosto del 1999, un fottutissimo incidente stradale l’ha portato via all’età di 26 anni. Dido era il cantante dei Mazapegul, nei quali militavano anche Valerio Corzani, musicista e critico musicale, già nei Mau Mau, e Mirco Mariani, collaboratore di Enrico Rava e Vinicio Capossela, nonché anima dei Saluti da Saturno. I due, qualche anno più tardi, daranno vita ai Daunbailò, ma questa è un’altra storia. E poco ha a che vedere con quella dei Mazapegul. Già, stiamo divagando.

Dopo quasi due decenni dalla dipartita di Dido, finalmente qualcuno si è deciso a riprendere tra le mani i suoi progetti, quelli lasciati in sospeso, infilati tra registrazioni e carteggi impolverati, canzoni che mai erano state pubblicate prima. Sono stati in tanti, esattamente in settanta (!), a voler partecipare a una operazione di recupero doverosa, sfociata in un disco dal titolo di “Viva! Le canzoni di Dido”. Un piccolo esercito, comprendente i due vecchi soldati, Corzani e Mariani.

Nessuna nostalgia, nessun come eravamo, solo un atto d’amore. Incondizionato. I dodici episodi allineati nell’album sarebbero piaciuti al proprio autore: con ogni probabilità, Daniele non avrebbe avuto niente da ridire. “Viva!” è un disco sospeso tra slanci etnici e folk, una world music immersa tra i Balcani, confinante con il dub, con la tradizione cantautorale, con il pop, il tutto arricchito da qualche spruzzata di elettronica. Gli arrangiamenti risultano puliti, curati con gusto e ben attenti anche ai minimi particolari, il meglio per assemblate pezzi orecchiabili e incisivi. I viaggi, l’amore, l’Africa, le strade da percorrere, i sorrisi… Tutto quel che amava Dido in un disco strabordante di vita.

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