11/07/2018

Quando dire “musica fatta con il cuore” non è una banalità buona per le volte in cui non hai un'idea precisa o un giudizio più originale o per quando un album è mediocre ma dispiace parlarne male perché è “fatto col cuore”: il nuovo disco degli A Toys Orchestra non è - come del resto non lo sono mai stati i loro dischi – mediocre, ed è anche fatto con il cuore. Nel senso vero e organico della parola: “lub” e “dub” sono i suoni prodotti dalle valvole del muscolo cardiaco quando batte, è il mantra del corpo, il ritmo continuo che detta il tempo delle nostre vite. E della musica, quando la musica non segue altra regola che quella di sentire e assecondare il ritmo del lub-dub e regalargli la giusta melodia.
La melodia dolcemente ossessiva dell'apertura di “More than I need”, con quel verso ripetuto come un altro mantra, e quella più sbarazzina di “Take It Easy”, passando per il malinconico valzer di “Dance Lady Dance” e arrivando alle atmosfere francesi di “Like A Matisse”. O la corale title-track, l'intensa ai limiti del commovente di “Show Me Your Face”, forse il pezzo migliore degli undici. Ma è difficile, diciamo pure impossibile, trovarne uno che non sia classicamente bello, raffinato e curato nel dettaglio, sempre appropriatamente ricco o minimale, dai testi acuti e sinceri, in un bianco e nero pittorico e carnale come quello della foto di copertina. Impossibile trovare un pezzo che non sia a cuore aperto.

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