14/05/2018

Il panorama è qualcosa che normalmente si guarda da lontano. Ma non per Anna Viganò meglio conosciuta come Verano. Che con questo debutto sulla lunga distanza, che arriva dopo l'EP omonimo e i trascorsi con L'officina della camomilla, il suo paesaggio non lo contempla, ci entra dentro, e vuole che noi ci entriamo insieme a lei. Un po' come nel video di “Dentro la notte”, in cui la seguiamo senza trucchi, filtri ed effetti speciali, Verano in queste dieci tracce si mostra “struccata”, ci parla all'orecchio, confida storie intime. Sta “dentro la notte” anche quello che è l'inizio, la fine e il centro: prima canzone ad essere scritta, ultima ad essere registrata, e cuore pulsante del disco, pop crepuscolare, sentimentale, vivace e rétro. Itpop, si dice adesso - dimenticandosi però un po' troppo spesso delle donne che lo fanno e non hanno niente da invidiare ai colleghi maschi -, definizione che si addice più che mai anche a brani come “Bombafragola”, “Vasco”, “Scarabocchio”, mentre il suffisso dream- lo mettiamo davanti a “Le piante” e “Parquet”, spennellate come sono di riverberi acquerellati, ma dando spazio a una buona dose di chitarre. 
Su tutto, la mano decisa e delicata del produttore, e coautore di alcuni brani, Lorenzo Urciullo/Colapesce, che contribuisce a dare spessore a questo panorama emozionale dagli accenti nostalgici e sognanti come una fotografia impressionista.

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