18/03/2019

Per essere un disco d'esordio, "Bumaye" degli EX è un biglietto da visita piuttosto convincente. La band campana infatti dimostra di avere le idee chiare riguardo alle proprie sonorità, proponendo nove pezzi ben assemblati e dal sound pulito e sicuro.
Il loro maggior pregio è quello di inseguire un approccio prevalentemente pop senza rinunciare a contaminazioni rock e blues, con il risultato di ottenere un sound che, pur non essendo del tutto originale, ha carattere e personalità, e la forza di rimanere impresso nelle orecchie di chi ascolta. Merito indubbiamente di una produzione di alta qualità e di brani scritti con acutezza e attenzione ai particolari: riff rassicuranti, ritornelli orecchiabili e armonizzazioni vocali sono elementi che, se dosati bene, riescono a far presa nel modo giusto.

L’album ha l'obiettivo dichiarato di raccontare storie di sconfitte e di sconfitti, dove il pessimismo però fa presto largo al desiderio di rivalsa e di riscossa personale.
E’ così che dall’amarezza malinconica di “Alta velocità” si passa in rapida successione per la sensualità armoniosa di “Muta” e le contaminazioni intriganti di "Gatto", fino all'intensità accorata di "Muhammad Alì" ("Gettare la spugna sai che non si può") i ritmi serrati di "Non è l'uscita" e la lucida consapevolezza della conclusiva "Senilità" ("Anche i vincenti hanno le cicatrici proprio come noi").

"Bumaye" insomma è un buon punto di partenza: la rincorsa che, ci auguriamo, li aiuti ad ottenere lo slancio per crescere ancora.

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