03/01/2019

Per certi versi la musica di Skrima è un mistero. “Tapes” è un mini album nato tra il 1981 e l’83, rivisto e mixato tra l’83 e l’86, rielaborato nel ‘99 e masterizzato nel 2018. È un work in progress, un lavoro eterno e certosino che aggiunge un tassello per volta - un decennio per volta - e magari fra dieci anni il suo autore scoprirà una virgola dimenticata, un suono rintanato, un riverbero accennato e rimetterà mano a tutto come se si trattasse di una pasta modellabile sempre fresca. Tanto di cappello a Skrima, allora, che con “Tapes” realizza un disco senza tempo e senza distrazioni, nel senso che questi brani richiedono un ascolto pieno, consapevole e, in sostanza, completo.

“Diva” è un nastro riavvolto che porta con sé meraviglie ambient, sperimentali, bellissime. “Tune Casio” celebra a modo loro il rumore degli elettrodomestici di una volta - Skrima nelle note stampa fa riferimento al ronzio prodotto da un frigorifero Bosch degli anni Sessanta. Le tre tracce finali contengono suoni registrati tra le crepe delle rocce vulcaniche di Stromboli: ne viene fuori una musica che andrebbe benissimo per un “Blade runner” isolano, terra terra, contemporaneo.

Tracklist

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