Matthew S First 2018 - Elettronica, House, Dance

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Da Vicenza l'house è classica: un po' come un palazzo di Palladio ma con più ritmo

Matthew S, senza ombra di dubbio, ormai di esperienze ne ha fatte. Bisogna per forza di cose partire da questo dato di fatto per parlare di "First", il nuovo album del produttore vicentino che da poco meno di quindici anni bazzica i club e amoreggia con la musica elettronica nostrana. E proprio tale senso di storicità del suo percorso, che lo ha visto collaborare con decine e decine di artisti, si rintraccia abbastanza bene in "First" che è, a tutti gli effetti, una summa di queste esperienze, remixate e ripensate con nuove idee ad hoc. Riesce nell'impresa di far risultare interessante le voce di Leiner (che tutti ricordiamo tristemente nelle sue perfomance sanremesi), nel brano di apertura "Touch", estratto come singolo, e affida a Amparø e lovewithme il compito di stindere e donare ampio respiro alla sua traccia "Disco ball": le due versioni illuminano nuove possibilità anche di fruizione per la musiche di Matthew S, portandole dalla pista da ballo a landscape più o meno lontani.

L'house che propone Matthew S o, per meglio dire, la sua idea di musica, è abbastanza classica, ma in fin dei conti con un album che esce in piena estate l'importante è che si lasci ascoltare e pure ballare: e questo "First" lo fa. Senza dubbio, troverà il suo buono spazio in mezzo all'ennesimo giro di Moscow mule.

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La recensione First di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2018-08-30 09:00:00

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