10/09/2018

Una stanza di una casa di campagna nelle Langhe, isolata, lontana dal traffico; in un angolo una chitarra acustica, dei libri sparsi a terra e dei vecchi dischi dalle copertine usurate: è un cantuccio nascosto, distante dal mondo. Immagino così il luogo di creazione dell’ultimo disco di Michele Anelli, portatore sano di malinconia. Un album cantautorale, virato pop, dagli arrangiamenti distesi su atmosfere riflessive. Ennesima immersione in quell’immaginario nostalgico che alterna ritmi pigri ad arie pop radiofoniche, tutto combinato a dipingere nell’intimità. Ma il messaggio è chiaro: nelle cose profonde si nascondono anche quelle divertenti.

“Divertente, importante” è il titolo dell’album e il primo pezzo che si offre all’ascolto. La struttura melodica esile, è sorretta dal suono gentile della chitarra. Il mondo è quello privato della canzone d’autore e quello leggero del pop. Anche l’atmosfera pacata di “Ignora gli ordini alieni” si stacca dal mondo reale per “vivere al di sopra delle luci al neon, a consumare tutto il colore…attraverso un deserto di parole che non sanno dare sollievo”. Eppure, nel cuore di una ballata, si scoprono le ragioni di una nuova resistenza. Il passo accelera in “Ruggine” e si muove diverso in “Ruvida emozione” ma è nei testi delle ultime canzoni che il disco offre la sua migliore chiave di lettura: piccole luci compositive che splendono una dietro l’altra. Più manieristico e piatto in “Est” e “Raccolgo idee”, eppur sempre materia viva e pulsante.

“Divertente, importante” è sicuramente un disco dalle soluzioni già sperimentate ma suona bene, molto bene. E se non dovesse spostare in avanti la storia della musica, di sicuro si lascia piacevolmente ascoltare. La sua grazia autentica è custodita in bolle di sogni.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati