08/11/2018

Bastano gli 8 minuti di “4 Dummies”, quattro-tracce dei Superslots Terrible Smashers, per farsi venire la nostalgia del garage rock, levarsi in fretta la maglietta e rispolverare i dischi degli Stooges. Se poi anche la scelta di uscire in 45 giri ricalca la devozione della band salernitana per il genere, c’è da dire che in questo caso, contrariamente a quanto spesso accadeva con i 7’’, è il lato B a suscitare più interesse.

Il basso massiccio e incessante di “Soap On Toes” apre le danze e prepara senza troppi convenevoli al cantato grezzo e al chitarrone a cui i Superslots ci avevano già abituato, entrambi pronti a esplodere con la successiva e fulminea “Torpedo”. È però con “Rudy Plays On Radio Waves” che la verve del quartetto comincia a uscire davvero allo scoperto, scongiurando l’effetto del garage revival. In questo caso, è il doppio climax del brano, che culmina prima nell’urlo esasperato di metà canzone e poi nell’outro del riff di chitarra, a generare una dinamica killer nell’arco di appena due minuti e mezzo.

È infine con “Howard Six and the Watcher Six” che l’impeto dei Superlots raggiunge finalmente la sua forma più compiuta. Stiamo parlando di uno schiaffone rapido, ma ben assestato: uno di quelli che lascia la forma delle cinque dita in faccia e non passa certo inosservato. È in questo punto, soprattutto, che nasce il desiderio di vedere il gruppo dal vivo. Anzi, verrebbe proprio da chiedersi se non fosse una versione alive di un loro album a dare veramente giustizia al gruppo.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati