< PRECEDENTE <
RECENSIONE
17/09/2018 di Jack Nessuno

Innaffiare terreni o piante non è semplice come pensate, significa saper distinguere le quantità d'acqua da versare in base alle diverse tipologie di piante e tutto varia anche in base alle situazioni e alle stagioni. Diverse piante equivalgono a diversi bisogni, un po' come succede per le persone. Non siamo tutti uguali e necessitiamo di differenti cure e attenzioni che questo disco esprime appieno.

Myale torna più appassionato e maturo di come lo avevamo lasciato, con un nuovo disco, originale e carismatico, decisamente più convincente del precedente. Di questo album non si può non citare lo splendido omaggio agli '80 e a Heather Parisi, così “Voglio Heather” è il primo tormentone che si ascolta nell'album targato Areasonica Recordse le cicale non ci sono più” lascia spazio a “Occhi” una ballad nostalgica come “Anime confuse”, tutti pezzi che si appiccicano addosso al primo ascolto, che si assorbono come l'acqua nella terra.

Un disco sicuramente più curato e ragionato come lo stesso Alessio Peruzzi ha ammesso in una recente intervista, si parla di amore, di storie e persone ma soprattutto di rapporti che una volta finiti lasciano tracce indelebili sopra e sotto la nostra pelle. Ma oltre la nostalgia c'è anche la speranza che emerge soprattutto nei brani “Hubble” e “Grosso guaio”. Myale racconta trame fitte e misteriose, amori nati, amori finiti, storie di amanti e di caffè. Non ci sono incontri casuali ma solo casuali reazioni all'amore. “Leica” racconta la love story tra due fotoreporter Robert Capa e Gerda Taro, “solo un attimo / uno sguardo / e lui si innamorò.”

Le dieci tracklist de "L'innaffiatoio" ci hanno convinto anche per via delle musiche, i ritmi pop sono originali e ben curati, l'artista delinea una sua immagine positiva nel contensto indie italiano dove, oggi, perde solo chi dimostra di non avere personalità e contenuti sensati da far ascoltare. Innaffiare e coltivare le piante non è semplice, figuriamoci avere a che fare coi sentimenti che, quando sono raccontati così, è più facile percepire, osservare e finalmente capire.

Tracklist

00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >