Lightpole Dusk 2018 - Psichedelia, Elettronica, Post-Rock

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Un viaggio al termine di una notte che non finisce mai con i Lightpole

Un album ben suonato, ben arrangiato e ben prodotto questo "Dusk" dei Lightpole da Macerata, meglio dirlo subito. Meglio dirlo subito perché bisogna anche aggiungere che non tutto convince, specialmente alla lunga distanza, quando i riferimenti e soprattutto gli ambiti entro cui si muove la band, possono cominciare a ripetersi con troppa monotonia.

Infatti i Lightpole realizzano un viaggio contraddistinto interamente da tinte fosche: è la notte la "regina" di pezzi come "Samsara" o "Euphelia", che hanno un animo fortemente rock con venature dark molto nette. Ecco che questo lucore nelle tenebre però, come dicevamo prima, dopo un po' può venire a noia. Non si "esce mai a riveder le stelle" in "Dusk": la notte è sempre senza luna e senza firmamento. Peccato perché l'abilità e la sapienza per leggere il cielo stellato i Lightpole ce l'avrebbero anche: li attendiamo alla prova sotto un cielo più sereno e sgombro da nubi. 

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La recensione Dusk di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2018-10-12 00:00:00

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