14/04/2019

La crew Onorata Società, con il suo rap, vuole riportare a galla "l'anima animale" atrofizzata degli esseri umani. "Randagi" apre l'album: è il brano-manifesto del disco e del collettivo ragusano. "Maluversu" denuncia che la direzione intrapresa dal mondo è sbagliata: dall'avidità alla tecnologia a tutti i costi, dal mito dell'apparire all'inquinamento.

"Bisogno necessario" è un'ode alla musica in generale, tutta cantata dalla voce femminile del gruppo. Dopo il reggae-pop di "Senza confini", che tocca il tema dei migranti, “Nuovi eroi" con Lello Analfino dei Tinturia è un inno all'onestà delle "persone normali" che con "piccoli gesti" lottano ogni giorno contro le mafie, soprattutto in Sicilia, la terra del gruppo.

"Giungla" è un ritmato pamphlet contro la corruzione e il business spietato che dominano la società. Poi arriva "Il cuore di Andrea", una traccia cantautorale abbastanza diversa dal resto del disco: qui Onorata Società diventa cantastorie e dipinge il racconto corale di un Andrea che potremmo essere tutti noi e di un cuore che non ama.

L'album si chiude con la "svolta" pop di "Felicemente social", un brano sulla dipendenza da smartphone che favorisce il mondo virtuale a discapito dei rapporti reali. La produzione del disco è buona e dai brani emerge l'identità del gruppo: in generale, il rischio in cui si può cadere trattando argomenti impegnati è sempre quello della retorica; essere davvero originali può risultare difficile.

Nei prossimi progetti, la band potrebbe cercare una "sintesi" degli elementi musicali più forti e orecchiabili a disposizione, per realizzare canzoni che ambiscano a diffondersi ovunque e soprattutto a restare.

 

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