07/03/2019

Si può essere leggeri ma non superficiali, colti ma non pedanti, pop e dance in soli 15 minuti? Chiedetelo a Jurijgami. Ebbene si, lui ci è riuscito con il suo primo ep “Breve ma incenso” che porta in scena un pop d’autore niente male, un caleidoscopio di influenze e sonorità diverse. “Breve ma incenso” è un piccolo trattato sull’ironia, tagliente e affilata, proprio come lui stesso segnala: “E’ un disco nato nella mia cameretta con un Mac, una scheda audio e tanto sudore. Il filo conduttore? Sicuramente l’ironia”. 5 brani che scivolano giù come un sorso di birra sotto al sole cocente d’estate.

Sonorità spudoratamente anni ‘80 per il brano di apertura “LBNST”, che riecheggia i suoni di “Fuoricampo” dei Thegiornalisti. E’ un inno alla vita, alla “banda” quella fatta di amici, amici veri e guai a toccarla !. “Tra il tedio e il dolore” è una rielaborazione degli anni zero delle teorie del pensatore tedesco Schopenhauer. Tono canzonatorio (“Se non le scrivi per due ore non è vero amore”) e synth potenti caratterizzano la struttura del brano. Echi canoviani invece in “Girati verso di me”, cuore e anima dell’ep. Una ballad che è un cortometraggio con protagonisti, una festa, una camicia gialla e tre gin. I protagonisti si susseguono uno dopo l’altro in un crescendo di sarcasmo. Ed anche il pezzo cresce, lasciando la morbidezza dell’intro per approcciarsi ud un sound più rock. “Christian De Sica”, singolo che ha anticipato l’ep, è tutta da ballare, un sound da tormentone estivo per dipingere, in tre minuti, il mondo dei cinepanettoni. Si chiude con “Flying Spaghetti monster” con il suo incedere quasi tropical e ancora, tanta tanta ironia. Il nuovo inno al pastafarianesimo, per parlare di religione senza parlarne veramente secondo le parole dello stesso artista: “Ultimamente mi sono avvicinato al “Pastafarianesimo”, una religione molto ispirata che permette agli individui di vivere in modo libero, sempre nel rispetto degli altri e delle regole, un discorso assolutamente interessante e da approfondire”.

“Breve ma incenso” è il frutto di un sottile lavoro di scrittura, di labor limae, mescolando giochi di parole, citazioni e riferimenti all’attualità di un’artista che riesce a distinguersi con la propria ironia. Un lavoro dal suono eterogeneo ma coeso, un esordio travolgente e positivo per Jurijgami, nella speranza che il futuro non sia né breve né incenso.

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La recensione Jurijgami - Recensione - Breve ma incenso di Antonello Dascanio è apparsa su Rockit.it il 24/07/2019

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