15/04/2019

Di recente, ha suscitato curiosità la notizia dell’inserimento di Albano nella black list dei cantanti stilata dal governo ucraino, insieme al tenore pugliese, Toto Cutugno, Pupo e tanti altri interpreti della canzone italiana, ritenuti pericolosi perché autori di testi che, a quanto pare, inneggiavano alla Russia.

Con un’analisi più approfondita, si può però venire a conoscenza di situazioni che si trovano esattamente all’opposto: artisti italiani che -come tante aziende automobilistiche- nell’est Europa hanno trovano la loro “causa” di produzione. È il caso di Andrea Pinto, cantautore avellinese emigrato nella splendida città di Leopoli, prodotto dalla Green Production, etichetta discografica ucraina.

Ci troviamo di fronte ad un prodotto artistico o ad un vero e proprio caso di politica internazionale? Che Andrea non sia nient’altro che un fantoccio creato da Kiev per assecondare la malsana perversione del popolo dei Carpazi per la musica italiana utilizzato per promuovere, inconsciamente, valori legati alla madre patria? Prendiamo ad esempio dei versi di “Deserto di sale”, una canzone evidentemente dedicata”al Mar Nero, <Distanza che non è più una danza nel centro disperso un nuovo lamento> potrebbe forse riferirsi alla situazione della Crimea, una penisola che si trova proprio al centro di questo lago salato e solamente qualche anno fa ha votato per l’annessione alla Russia? Ma continuiamo, <un sogno che grida e scompare> potrebbe alludere alla secolare evaporazione a cui il bacino è soggetto, oppure <vidi già il rosso e scoprii anche il nero>è forse una menzione ad Andriy Shevchenko?

Tornando seriamente alla musica, le copertine de gli album di Andrea Pinto constano di una grafica retrò e molto kitsch che è veramente diffusa nei paesi dell’est, "Sogni d'altro tempo", è l’esatta riproposizione di questo spirito, con un’arcaicità dei testi ricercata ma mai veramente pervenuta e delle sonorità ferme agli anni 90. L’impressione che mi rimane, il sosia di Eddie Vedder che interpreta le canzoni di Cocciante.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati