19/04/2019

Si dice spesso che di musica con le chitarre e di rock non ce n’è più. La verità è che, a cercare, non è difficile imbattersi in gruppi come i pugliesi Madison Spencer Band, a cui non manca più o meno nulla di quello che un adepto del culto del rock potrebbe cercare : voce graffiante, coppia di sei corde col gain alzato, ritmica incalzante, il nome che viene direttamente dall’opera di uno degli autori più provocatori della letteratura contemporanea, il Chuck Palahniuk di ’Dannazione’. Il loro secondo album, dal titolo non proprio originalissimo di ‘Magma’, propone in cinque brani un concentrato di rock nella lezione degli anni ‘90 e ‘00, quella del post-grunge melodico, tirato e compatto. Stone Temple Pilots, QOTSA e Foo Fighters sono sicuramente fra le band che i ragazzi hanno ascoltato a assimilato parecchio; in particolare un certo approccio vocale, i ritornelli aperti e qualche elemento del riffing sembrano riportare qualcosa della band di Dave Grohl e soci. Quasi tutte le canzoni oscillano intorno a questo mood energico, con la voce di Marco Fersini in primo piano, magari poco originale ma molto credibile nel suo stile, e un buon lavoro di chitarre e batterie senza troppi fronzoli; si distingue la conclusiva ’Lost’, riproposizione di un brano dell’album d’esordio in una chiave blues acustico che nelle armonie ricorda qualcosa degli splendidi strumentali folk di Jimmy Page. Un album diretto, tutto sommato semplice e senza particolari guizzi, ma se cercate la carica di un onesto disco di rock n’roll, siete nel posto giusto.

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