17/12/2018

C'è tanta fantasia e voglia di esplorare e di scoprire nelle nuove produzioni dei Funk Rimini. Sarà per la loro storia personale, fatta di feste in Riviera, incroci di esperienze e dischi di cui innamorarsi. Sarà che l’approccio con una musica che va alla ricerca del passato e delle radici cercando di costruire qualcosa che guardi al presente e al futuro, porta inevitabilmente intuizioni, spunti e sperimentazioni da assecondare e coltivare con dedizione. Sarà che quando alla base del suonare insieme c'è innanzitutto il divertimento di chi sta dietro gli strumenti e di un pubblico a cui vengono forniti gli ingredienti giusti per accendersi durante esibizioni live sempre intense, le cose prendono inevitabilmente la piega giusta.

È così che "Flowsane" trova terreno fertile per bassi caldi, groove trascinanti, ritmi incalzanti e ritornelli coinvolgenti, che dal funk indicato fin dalla ragione sociale della band, abbraccia sonorità che vanno dal broken beat al soul, dalla black music alla deep house, consentendo una varietà di sfumature che genera stati d’animo diversi pur rimanendo stilisticamente coerente.
Una miscela che rivelandosi vintage nei suoni, spinge verso soluzioni espressive moderne e contaminate, realizzando un sound vivo e personale, con un’estetica precisa e un carattere forte.

E se il cantato in inglese appare certamente funzionale a un suono che mira a un palcoscenico internazionale, l’esperimento tentato e ampiamente riuscito nella conclusiva “Senza Delay” dimostra che il passaggio all’italiano è forse una strada percorribile per ampliare la platea di casa, e avvicinare un pubblico che è alla ricerca di questo sound ma ancora non lo sa.

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La recensione Funk Rimini - Recensione - Flowsane di Fabio Piccolino è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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