04/01/2019

Ascoltare "11 - Paesaggi Sonori" di Valentina Donati è molto simile a fare un viaggio in musica. Muovendosi infatti attraverso una sorta di etno-ambient, Donati compone undici pezzi che più che canzoni tout-court sono, come del resto recita il titolo del disco, altrettanti "paesaggi sonori", che evocano orizzonti, visioni e terre non definite ma incredibilmente esotiche ai nostri orecchi. E questo, nonostante sia affascinante, non è detto sia per forza di un cose un bene.

Già, perchè non è detto che tutti abbiano "voglia di mettersi in viaggio". Ci spieghiamo meglio: prendete "Opposti", la seconda traccia dell'album. Ecco, nonostante duri meno di quattro minuti il tempo che impiegherete nell'ascolto rischia di apparirvi molto più disteso e lungo, una sorta di "attraversamento del deserto in musica" che ha la pecca di parere tutto fuorché piacevole. Non che sia composto, arrangiato o ideato male, per carità, ma tutto questo addensarsi di significati, chilometri, evocazioni di terre lontane ci fa e fa perdere il centro alla stessa Donati. 

La prossima volta, forse, meglio fare una gita fuori porta: alle volte si scopre un mondo vicino casa, senza campane, cori infiniti e riverberi che potrebbero stuccare anche il più sfegatato del terzomondismo in musica. 

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