The Blast Everybody wants to change the world...but not themself 2005 - Rock, New-Wave, Alternativo

Everybody wants to change the world...but not themself precedente precedente

Atmosfere plumbee psichedeliche aprono questo lavoro dei The Blast che nella traccia iniziale potrebbe accostarsi ai primi Nirvana. Volutamente paranoici credo, ma esasperati sono i 7 minuti di “I die for all the things she says”. Poi arriva “As I was blind”, un pezzo hard rock come “Disperso nell’aria”, “Tossina” e “Baciami”, con qualche infuso stoner-pschedelico, che ricorda quel rock italiano tipo Ritmo Tribale. Con “Unghie rotte”, i The Blast cambiano registro, cambiano lingua, suoni e si trasformano in straziante malinconia adagiata da infinite e conturbanti note ripetute da un piano. Decisamente il pezzo migliore.

Bene “Your right”, coltellate di chitarre techno dark-metal, e “Paracetamol” , Placebo dipendente ma deliziosa. “All I need” è romanticismo elettrico da preferire senza ritornello. Decidete che direzione prendere perché tanti ingredienti musicali confondono le idee. Meno schitarrate di opaco hard rock e simili e più momenti dark-psichedelic-rock per tutti. Sweet è un bel pezzo.

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La recensione Everybody wants to change the world...but not themself di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2006-10-23 00:00:00

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