Dimartino Afrodite 2019 - Cantautoriale, Pop

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Dimartino aggiunge un altro tassello al suo bagaglio artistico, sperimentando nuovi suoni e raccontando lucidamente la contemporaneità.

Nel corso degli anni, Dimartino si è ritagliato uno spazio sempre più rilevante all'interno del nuovo cantautorato italiano. Con "Afrodite", quarto disco di inediti, l’artista siciliano aggiunge un altro tassello al suo bagaglio artistico, sperimentando nuovi suoni e raccontando lucidamente la contemporaneità.
I dieci brani che compongono l'album sono infatti quadri dipinti con lineare realismo in cui le parole, scelte con cura, aprono all’universo del quotidiano. "Siamo due personaggi in cerca d'amore, ma viviamo il dramma di una vita normale", canta Dimartino in "Due personaggi", ed è probabilmente una delle chiavi per interpretare "Afrodite". Ad emergere è la ricerca di un punto di vista più personale, interpretato con la consueta intensità della voce e da un sound ricco di contaminazioni.

L'apertura di "Giorni buoni" che ricorda le atmosfere di "Anima Latina" di Battisti delinea un campo musicale vasto che, forte della ricchezza di arrangiamenti avvolgenti, dona all’album una veste che fonde sonorità moderne ai classici della musica d’autore nostrana. Si va così dalla viva energia di “Cuoreintero” e "Pesce d'aprile", il cui ritmo fa da traino a ritornelli coinvolgenti, alla dolcezza senza confini di "Feste comandate", dedicata alla recente paternità ("Io tutto questo amore, sono sincero, non lo avevo previsto"). Dal pop accorato della già citata "Due personaggi", alle istantanee malinconiche di "Liberarci dal male" ("Forse sono questi anni a farci sentire un po' meno vivi all'ora degli aperitivi"), fino al al rock dalle influenze esotiche di "Ci diamo da un bacio" e all’amara consapevolezza di “La luna e il bingo”.

Riflessioni e punti di vista originali che esprimono il desiderio di "naufragare per trovare qualcosa di vero": Dimartino è un artista sempre più maturo e “Afrodite” un album che segna un punto davvero significativo nella sua carriera.

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La recensione Afrodite di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-02-04 09:00:00

COMMENTI (3)

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  • mickaneworderfan 2 anni Rispondi

    Va assolutamente citata Daniela Balla La Samba.. Le canzoni così emozionanti, in questo secolo, si contano sulle dita di una mano

  • fabbro00 2 anni Rispondi

    @giuseppecutino sì assolutamente, l'influenza di "Amarsi un po'" è piuttosto evidente.
    Il mio riferimento, più al pezzo è proprio al sound complessivo dell'album "Anima Latina".

  • giuseppecutino 2 anni Rispondi

    Beh.... GIORNI BUONI più che ad ANIMA LATINA fa pensare ad AMARSI UN PO’ e alle sonorità di IO, TU, NOI TUTTI sempre di Battisti...