29/04/2019

I concetti di caos e ordine descrivono, apparentemente, due situazioni antitetiche. In realtà la scienza moderna dimostra che i due aspetti coesistono: vi è dell’ordine nel caos e del disordine nell’ordine. Ed è proprio questa caratteristica di compresenza di elementi contrapposti che emerge a più riprese nell’ultimo album degli Hazan: "Ordine e Caos".

Così, oltre ai sopracitati concetti, nel disco sentimenti come l’amore e l’odio, qui rivolti verso la propria città di appartenenza, vengono presentati come due facce della stessa medaglia in "Milano è mia". O ancora, nel brano "Per stare meglio", si ricerca il benessere nella sofferenza al fine di trovare sollievo. Le sonorità del disco richiamano il rock anni Novanta dei Queens of the Stone Age o degli Stone Temple Pilots, arricchite dalla componente elettronica che va a rinfrescare il tutto. L’energia dirompente delle chitarre e della batteria viene qui controllata, e talvolta placata, dalla voce di Alessandro Fugazzi, vero timone dell’intero lavoro.

Nonostante non sia particolarmente originale o innovativo, "Ordine e Caos" è un disco che si ascolta con piacere dall’inizio alla fine, dal quale emerge una estrema cura nei dettagli, sia dal punto di vista musicale, che a livello testuale.

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La recensione HAZAN - Recensione - ORDINE E CAOS di Davide Lotto è apparsa su Rockit.it il 24/08/2019

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