15/05/2019

“Wave” è l’ultimo lavoro dei Kaos India e non c’è dubbio che sia un disco ben fatto e ben suonato. La direzione è subito chiara, limpida e coerente, anche con i lavori precedenti dalla band: un rock alternativo che strizza l’occhio a quel rock britannico anni ’90 alla Oasis, un po’ indie-rock, un po’ britpop. La formazione è quella delle tipiche band rock più classiche: chitarra, basso, batteria e voce.
Nonostante buone capacità tecniche, dieci canzoni suonate indubbiamente bene, c’è poco altro, o perlomeno poca fantasia, poca innovazione e pochi rischi. I Kaos India non aggiungono altro al già ascoltato, si limitano a riproporlo – bene, sottolineo – senza però trovare una propria identità o originalità che li distingua dal resto e rimanendo quindi un po’ troppo scialbi. È un sound dal sapore internazionale, perfetto per un sottofondo rock in una serata piovosa in compagnia, ma non è quel disco che fin dal primo ascolto appare un capolavoro d’innovazione, né un vento di novità. Musicalmente l’unico brano che aggiunge un po’ di energia e sembra distinguersi (a tratti) dagli altri è il conclusivo “Burn Away”: si può ripartire da lì.

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