15/05/2019

The Bustermoon sono un gruppo così classico, ortodosso e, in un certo senso, luddista da sembrare fuori posto in questo mondo fatto di autotune, trapper della domenica e starlette del pop usa&getta che assurgono a veri e propri "capopolo". Eppure, proprio l'esempio dei ragazzi di Sori, che in direzione, se non contraria, certamente ostinata perseguono il loro elegante alt-rock venato da influenze country è prezioso, tanto più quando si può avere quel basso lì che ti porta proprio in ogni posto tu voglia andare. Prova ne è il secondo pezzo, il nostro preferito tra l'altro, "Big Blue" dove, per essere nel "recinto" del già citato alt-rock, non c'è praticamente un solo elemento che sia uno ad essere fuori posto: tutto funziona nel "cortiletto" dei ragazzi di Sori. Certo, è pur sempre un cortile, e quindi non si può pretendere che i liguri abbiano tutta questa forza e questa possanza di portare il loro discorso musicale anche in altri lidi, ma fin tanto che si è nel "loro quartiere" si sta bene, si beve bene e si ascolta della buona musica. Un elogio della semplicità quindi "Going to Taumata"? Neanche per sogno perché, specie ad un ascolto più approfondito, ci si accorge di come gli arrangiamenti siano tutt'altro che semplici, immediati o banali: quindi bella per The Bustermoon , il vostro quartiere è proprio bellino sapete? 

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati