14/05/2019

Quando hai ascoltato dall’inizio alla fine “Punk in drublic” almeno un milione di volte e l’audiocassetta si è ormai consumata, non piangere: puoi iniziare ad ascoltare questo “Time flies when you’re drunk”, primo lavoro sulla lunga distanza per i vicentini (d’origine, ma californiani nel cuore) All Coasted, giunto dopo “Another Crappy Ep”, partorito nel 2016, e l’ep omonimo registrato l’anno stesso della fondazione della band, il 2015.

Ascoltando “Time flies when you’re drunk” è possibile ritrovare subito quell’elettricità melodica, quella rabbia scanzonata, quel cocktail di suoni abrasivi, anthem orecchiabili e ritmiche tachicardiche che riportano alla mente il tuo disco preferito senza per questo risultarne un clone. Gli All Coasted, infatti, non hanno raccolto solo l’eredità dei NoFx ma anche quella dei vari Rancid, Social Distortion, Bad Religion e talvolta Offspring prima maniera, sciogliendo il tutto in una soluzione che, sebbene non originalissima, è autentica e devastante come il buon punk deve essere.

Le nove tracce scorrono veloci come fulmini incendiari e già dal primo ascolto sembra di conoscerle e cantarle da sempre, perciò vien voglia di consumare anche questa “audiocassetta” (ma per fortuna l’invenzione dello streaming riuscirà ad evitarlo!).

Probabilmente avrei alzato un po’ i volumi delle chitarre ma alla fine il vero punk non è fatto di dettagli ma di attitudine e i quattro punk veneti ne hanno sicuramente da vendere.

 

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