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RECENSIONE
03/06/2019

Denso, rumoroso e movimentato: Total 90 è un inno generazionale. Già dal nome, oltre che un famosissimo paio di scarpe che è riuscito a segnare i ricordi di tantissimi ragazzini (ve le ricordate?), si può intuire qual è il mood del disco.
Valentina Gallini (chitarra, voce) e Greta Lodi (batteria) creano un turbine di energia che è un misto di malinconia e aggressività dall’attitudine punk. Ma Total 90 è anche il recupero a posteriori di diverse correnti degli anni ‘90. È una ripresa da parte di chi non ha vissuto con consapevolezza quel periodo, perché in quel periodo è nato.
Il disco, che si presenta come un flusso di lo-fi pop, viene declinato in taglienti linee noise con picchi di stoner e momenti desertici in cui l’alt rock prende il sopravvento.
Le due ragazze di Modena si definiscono “delle Bikini Kill con il poster di Donatella Rettore in camera, o a una versione stoner delle Spice Girls”, descrizione che, ascoltando il disco, si può dire calzi a pennello. Infatti, hanno un’attitudine post punk, molto energica e ruvida nei suoni, che viene unita a uno spirito pop lo-fi nelle parti vocali, e a momenti noise, con raggi laser e suoni da “game over” dei videogiochi (in chiusura a Cut).
In questo flusso di coscienza emergono anche alcune particolarità: dalle pennate di chitarra in “Spin” che fanno ripensare agli Arctic Monkeys di Tranquillity Base Hotel & Casino, all’attitudine degli inglesi Blood Red Shoes, ai bei giri di arpeggio in apertura a TT&F.
Insomma, tanta energia e ben veicolata.

Tracklist

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