21/05/2019

Raffiche di vento sembrano trascinare violentemente fuori dalle casse i riff distorti e incisivi di “The Stick me Frankie”, nuovo ep dei Deerive, giunto a quattro anni di distanza dall’album “Songs After Bongs”.

Questi rocker genovesi non si può dire che amino ripetersi, infatti in soli quattro brani spaziano dall’alternative rock più pestato di “Otto o 9” e di “Non manifesto” a quello più cantautorale di “Stick me Frankie”, approdando con naturalezza alla follia psichedelica di “Hollerin’”, che si dimena tra suoni dilatati e momenti di frenesia sussultoria. Si nota inoltre una decisa evoluzione rispetto all’album d’esordio, penalizzato da idee ancora immature ma soprattutto da suoni meno rotondi e una voce ancora insicura e sottile: su questi aspetti evidentemente in questi anni la band ligure ha lavorato molto e con questo ep dà prova – pur restando ancora in qualche modo “derivativa” (Il Teatro Degli Orrori e Afterhours su tutti) – di esser sulla buona strada per cominciare a produrre brani più personali, dal carattere più definito e con un suono più corposo.

Con questo breve ep, insomma, pur non cambiando completamente registro e restando nell’ambito del rock con forti tinte Nineties, si nota la nuova direzione intrapresa dai Deerive, molto più risoluta e d’impatto.

 

Tracklist

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