21/05/2019

Per chi, come noi, ha vissuto le feste a tema musicali del liceo, i Paura Lausini evocano, immediatamente, quella band di cari amici che non si vede da un po' di tempo. Infatti la band bresciana realizza un album omonimo in cui, in chiave demenzial-punk-rock, ripropone le grandi canzone/single più caratteristiche di un certo mondo a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. Per chi è nato, grosso modo, dopo il 2001 tutto questo è, praticamente, "terra incognita", per dirla come i latini, ma per chi ha qualche anno in più una certa dose di "nostalgia canaglia" si ripresenta più e più volte qui. Come infatti rimanere insensibile di fronte, all'ennesima va detto, rifacimento di "Wannabe" delle Spice-Girls in chiave trash-punk fatto dai bresciani? Impossibile e infatti i Paura Lausini sono bravissimi nel fare proprio questo: con tutta la loro carica di simpatia ci fanno tornare in mente i momenti più felici della nostra infanzia-adolscenza e, pure, "giovane età adulta". Dal punto di vista musicale poi non è che i bresciani siano degli sprovveduti, anzi. Detto del loro genere di riferimento i Paura Lausini suonano alla grande e l'album, preso nella sua interezza, è godibile. Certo i tempi del liceo sono finiti da un pezzo e quindi pace ma, almeno per una volta ancora, lasciamoci crologiare dalla nostalgia un po' punk.

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