28/05/2019

I milanesi Kozminski ritornano sulla scena musicale con "Sempre più lontani", disco composto da sei tracce che oscillano tra il rock alternativo dei Ministri e l’indie rock à la Arcade Fire.

Ad aprire i giochi troviamo "Respirare", brano dai ritmi serrati dettati da un drumming deciso, sottolineato con saggezza dai riff della chitarra. La canzone non è che un invito a riprendere possesso della propria vita alzandosi dal letto, uscendo di casa e tornando- un passo dopo l’altro- a respirare. Le sonorità della prima traccia vengono riconfermate da "Il confine", brano nel quale si raccontano le difficoltà proprie di una relazione (non necessariamente amorosa) che portano, in caso di mancanza di dialogo, a creare malsani confini. I ritmi rallentano in seguito all'altezza di "Non ricordo niente", brano che, a dispetto del titolo, si compone di ricordi dei tempi passati, con i loro brevi amori e le ubriacature pesanti. A concludere il cerchio troviamo "Finale", uno dei pezzi più riusciti all'interno del disco, tanto dal punto di vista musicale, quanto a livello contenutistico. Nel complesso "Sempre più lontani" è un album interessante, seppur non particolarmente innovativo, che merita di non passare inosservato.

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La recensione Kozminski - Recensione - Sempre più lontani di Davide Lotto è apparsa su Rockit.it il 19/08/2019

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