Puls_-R Le cose che finiscono (tutte) 2019 - Noise, Indie, Alternativo

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“Le cose che finiscono (tutte)” di Puls_-R è un progetto difficile da assorbire, difficile da etichettare ma altrettanto difficile da dimenticare perché non lascia indifferenti

Dissonanza mon amour. “Le cose che finiscono (tutte)” del progetto Puls_-R è un lavoro che sembra prendere le mosse proprio da questo motto, allontanandosi da ogni possibile linearità sonora e impossessandosi di suoni ruvidi da brutalizzare fino a renderli rumori, sulla scia del noise più secco e underground.

Riff ansiosi e sghembi costituiscono la spina dorsale delle dieci composizioni di questo disco che, coerentemente con quanto dichiarato, “nasce con l'idea di non voler accontentare nessuno, consapevole di non essere gradito alla massa”. “Le cose che finiscono (tutte)” è effettivamente un lavoro che non accetta compromessi e procede per la sua strada, spinto soprattutto dall’urgenza di comunicare un malessere profondo e universale, che traspare già dalla musica istericamente spudorata e diretta, benché i testi non sempre risultino abbastanza intelligibili da confermarlo.

Su questo impianto sonoro devastante si costruiscono armonizzazioni volutamente disturbanti, sopra le quali si inseriscono a loro volta le linee vocali, con un cantato ipnotico che si alterna tra la nenia e lo spoken (in alcuni brani sostituito anche da registrazioni e dialoghi di film).

Puls_-R, nella pagina facebook ufficiale, si dichiara “un trio noise rock”, ma in realtà sembra che ad essere “uno e trino” sia sempre Salvatore Interlandi, folle e insana mente che ha dato vita a questo progetto difficile da assorbire, difficile da etichettare ma altrettanto difficile da dimenticare perché non lascia certo indifferenti.

 

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La recensione Le cose che finiscono (tutte) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-06-07 15:15:41

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