10/06/2019

Una formazione insolita per il trio lombardo Laika Nello Spazio, che si presenta con voce, batteria e ben due bassi elettrici, forgiando un alternative rock con abrasioni noise ed esplosioni punk-hardcore.

Il loro debut album, “Dalla provincia”, è un ruggente racconto in dieci capitoli, il cui soggetto principale è fondamentalmente il disagio di una generazione lanciata allo sbaraglio, verso l’ignoto di un futuro oscuro e poco rassicurante, così come la povera cagnetta Laika fu lanciata nello spazio in “missione” per conto di umani accecati dal superamento dei propri limiti.

Ma “queste sono le nostre vite e questa è la nostra Terra Promessa” canta la band ne “Il cielo sopra Rho” (omaggio al più noto “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders) quindi è solo qui e ora il nostro tempo e, perché si possa trovar scampo o almeno fiato o si riesca almeno a sopravvivere a questa folle corsa di un’evoluzione che sempre più calpesta i bisogni, le esigenze e perfino le caratteristiche particolari di ciascun individuo, la salvezza può giungere solo dall’unica concessione che è stata fatta al nostro libero pensiero e alla nostra creatività individuale, ovvero l’arte e in questo caso la musica.

Solo in questo modo, sembrano comunicarci i Laika Nello Spazio, potremo rendere più accettabile l’esistenza e addirittura auspicarne un cambiamento “e il sole splenderà e la notte continuerà a ispirare i poeti”, cantano nella traccia intitolata proprio “Laika Nello Spazio”.

Un disco intenso e traboccante di temi urgenti e profondi che non potevano che esser supportati da testi lucidissimi e declamati in spoken word, affondati nelle distorsioni graffianti dei due bassi e sostenuti da una batteria solida che mantiene costante la tensione.

“Dalla provincia” è un concept nato da idee forti che fa dei Laika Nello Spazio una band decisamente intrigante e da tener d’occhio.

 

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