12/06/2019

Il pianista e compositore Jeroen Elfferich racchiude in un disco di ben quindici tracce l’intera essenza della vita. Si chiama infatti “The Essence” il suo nuovo lavoro, uscito per l’etichetta italiana Blue Spiral Records, sempre molto attenta a proporre artisti e dischi legati ad una moderna concezione della musica cosiddetta “classica” e minimale, rigorosamente innovativi e raffinati.

“The Essence” di Elfferich non fa eccezione. Questo disco capta gli istinti naturali, da quelli più romantici a quelli più animaleschi dell’animo umano, spogliandoli d’ogni finzione, d’ogni eccesso. Dopo questa operazione di accurata eliminazione dell’eccesso, Elfferich giunge fino al cuore dell’idea che intende trasportare in musica, ormai libera da ogni retorica, da ogni costume imposto dalla società, da ogni camuffamento e da ogni “distrazione” (rappresentata anche dalle eventuali “note di troppo”, come sottolinea la presentazione di questo disco) che ne modificherebbero appunto “l’essenza”.

In questi quindici brani strumentali si affaccia il passato di Elfferich come autore di musica pop (un esempio su tutti è “Piano Peace Ten” con la sua melodia semplice ed estremamente cantabile) ed evidentissima è anche l’influenza dei suoi studi di percussione presso il Conservatorio di Rotterdam (sempre come mero esempio si prenda “One moment”).

Con questo ristretto numero di note e una vivace attitudine ritmica, Jeroen Elfferich trasporta l’ascoltatore in un universo parallelo, un mondo onirico fatto di suggestioni rarefatte nel quale da una nuvola alta nel cielo ci saluta Michael Nyman, ancora un po’ più in alto, su uno dei satelliti di questo cosmo riconosciamo Ludovico Einaudi e nel sole si staglia il profilo di Yann Tiersen.

Un disco elegante e delicato per viaggi d’evasione all’interno di se stessi.

 

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