14/06/2019

Nati nel 1996, con suoni figli legittimi degli anni ’80 e con un album sulla lunga distanza, “Al di là del mare”, pubblicato nel 2003 ma oggi riproposto in versione ep, risuonato e aggiornato. Si può dire che gli Avanguardia siano in grado di abbracciare agilmente quattro decenni di musica con un solo lavoro di cinque pezzi. Ma andiamo per ordine. Dalla seconda metà degli anni ’90, durante i loro primi anni di vita, gli Avanguardia hanno pubblicato alcuni ep e partecipato a diversi festival e contest a livello nazionale rilasciando anche, nell’Anno Domini 2003, il primo disco, intitolato appunto “Al di là del mare”. Già con quel lavoro (che conteneva dodici pezzi) il gruppo si era fatto notare grazie alle tortuose composizioni prog-rock con chiari riferimenti a quel che questo genere aveva saputo proporre negli Eighties (evidenti soprattutto nelle tastiere ma anche nel particolare gusto per gli assoli di chitarra “old school”). Negli anni successivi la band continua a scrivere canzoni, suonare in giro e, talvolta, cambiare formazione, finché, ormai una decina d’anni fa, il gruppo si esibisce in quello che viene definito il loro ultimo concerto.

Evidentemente però gli Avanguardia non erano ancora sazi né paghi del loro percorso musicale, perciò hanno deciso di tornare oggi sulle scene con un’operazione, quella di questo ep, che si riaggancia al passato (contenendo brani già pubblicati nel disco del 2003) ma guardando al futuro con uno sguardo più sicuro e determinato, grazie alla completa rivisitazione dei vecchi pezzi con la recente formazione e alla luce di un orecchio più attento alle proposte attuali.

Con suoni più nitidi e definiti e con una veste decisamente più moderna (per quanto sempre profumata con due gocce di “Eau de Eighties”) ecco quindi che “Al di là del mare” si riaffaccia nel mondo della discografia degli Avanguardia con l’edizione 2019, che contiene i “cavalli di battaglia” della band. A cominciare dal “sipario” strumentale, “Intro-spezione”, con il suo pianoforte che crea un’ambientazione onirica e conduce l’ascoltatore per mano verso il nuovo mondo degli Avanguardia, e a finire a “Stasera si spera”, il pezzo più riuscito del combo, dai ricchi arrangiamenti con dinamici cambi di ritmo, stravolgimenti d’umore e un testo quasi in odor di Mogol.

Incorniciati da questi due brani, ritroviamo anche “Segreta voce”, “B.E.I.G.E. (NV)” e “Hotel Milleluci”, che completano un ep breve ma utile a porre una nuova pietra nella costruzione della storia artistica di questa band, che a quanto pare ha ancora diverse cose da dire.

 

---
La recensione Avanguardia - Recensione - Al di là del Mare (2019 edition) di Doriana Tozzi è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati