26/06/2019

Dai, non ci vuole poi molto no? Bastano le prime note "Killer Dillee", la quinta, splendida, canzone di questo "GUNBEDER" dei I Shot a Man per farci convincere, caso mai ce ne fosse bisogno, di come siamo davanti ad un gran bell'album blues. Già perché la band di Torino fa esattamente quello che ci si aspetterebbe da un gruppo blues, ovvero si muove con un animo fluviale. Al contrario di altri generi musicali infatti il blues, nato giustappunto in una regione dominata dalle lente e limacciose acque di un fiume, necessita per forza di cose di medesimi ritmi. E gli I Shot a Man in questo sono maestri, riuscendo tuttavia a ridonare anche momenti più rapidi, un po' come ci si trova davanti ad un improvviso gorgo o, ancor di più, alle cascate. Ecco quindi che "GUNBEDER" si traduce in una sorta di viaggio attraverso il concetto di blues, esplorato con dovizia e attenzione e anche con momenti che, non temiamo di definire, memorabili. Qualche esempio? Beh sicuramente non possiamo non citare il nostro pezzo preferito, "Dead Man Blues", in cui la band di Torino veramente, almeno a nostro avviso, raggiunge l'apice dell'intero disco. Qui siamo inon così distanti dall'Eddie Vedder di "Into the Wild" giusto per capirci, vista la capacità non solo di sapere suonare blues, davvero bene, ma anche nell'essere in grado di evocare atmosfere suggestive, mai banali e dal sapore genuino. Bravi, bravi davvero insomma. 

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La recensione I Shot A Man - Recensione - GUNBENDER di Mattia Nesto è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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