22/07/2019

Non sappiamo la vostra di reazione ma quando dalle nostre case di redazione è iniziata "1440", la terza traccia di questo "Lontano" di Giovanni Celestre, oltre alla ovvia associazione con Ludovico Einaudi, ci si è subita "accesa" una lampadina: quello che stavamo ascoltando infatti, e così sarà per il prosieguo dell'intero album, si poteva riassumere con l'espressione "una ballata del mare salato". Proprio come l'omonima prima storia di Corto Maltese, anche in "Lontano" di Celestre sono le note malinconiche e salmastre a dominare, grazie ad una composizione pianistica che, senza rifuggire da un certo classicismo di fondo, il che, in fondo, è il motivo per cui sono tanto affascinanti le ballate qui contenute. Infatti pezzi come "Sorrisi" o anche "Afternoon" mettono in evidenza come Giovanni Celestre, forte di una preparazione musicale fuori di discussione, sia abilissimo anche nell'arrangiare i propri pezzi, con una visione e un'apertura degna di un compositore fatto e finito. Infatti, esattamente come nelle storie di Corto, anche qui si respira un'aria di cinema che praticamente in ogni dove prorompe e che non lascia indifferente l'ascoltatore. Certo, specie negli ultimi pezzi che compongono "Lontano", sembra di avvertire, ma quasi solo impercettibilmente, alcuni schermi che si ripetono ma è solo una sensazione più che un dato di fatto. Rimane evidente come siamo davanti ad un disco "grande", suonato benissimo e orchestrato meglio: veleggiare sul mare salato di Celestre è bellissimo insomma. 

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La recensione Giovanni Celestre - Recensione - Lontano di Mattia Nesto è apparsa su Rockit.it il 19/08/2019

Tracklist

Commenti (2)

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  • Giovanni Celestre 27 giorni fa @GiovanniCelestre

    Grazie Mattia della sua recensione!
    Ha colto e raccontato l'essenza della mia musica e l'ispirazione che la precede!
    Grazie ancora.

  • Mattia Nesto 27 giorni fa @EleuteriovonNestor

    Giovanni Celestre ti ringrazio veramente per le tue belle parole e per un disco di grande profondità e compiutezza artistica

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