13/08/2019

Siamo sicuri che al termine dell'ascolto di "Il talento di Elena", la nona canzone di questo "L'estate del '78" (e nostro pezzo preferito) la sensazione che avrete sarà quella, praticamente immediata, di nostalgia per il mare e per la battigia. Già perché questo componimento, così come del resto l'intero disco di Marco Di Stefano, "gioca" proprio con eleganza su tali registri, ovvero su una nostalgia, appena accennata ma molto forte dal punto di vista delle sensazioni che praticamente in ogni angolo del lavoro emerge con chiarezza (album composto da brani strumentali ndr). Lavoro che, è bene affermarlo per fugare ogni possibile dubbio, è un lavoro intenso, assolutamente sicuro dei propri mezzi e dal punto di vista strettamente compositivo interessante sì ma non così "leggero" come ci si potrebbe aspettare. Già perché l'artista siciliano realizza qui un disco che pur alternando la malinconia allo struggimento non evoca tali sentimenti in modo banale o estremamente diretto, ma li declina attraverso composizioni pianistiche di una certa qual complessità e dove, soprattutto, ogni suono, ogni arrangiamento, ogni accordo pare avere un peso specifico notevole. Proprio tale dicotomia, o se si preferisce "balletto", tra la levità dei sentimenti e la possanza delle composizioni è forse la caratteristica che meglio racconta "L'estate del '78" e che fa comprendere perché la nostalgia evocata da questo disco non sia solo epidermica ma, per così dire, "proprietaria". Un ottimo lavoro, veramente.

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La recensione Marco di Stefano - Recensione - L'estate del '78 di Mattia Nesto è apparsa su Rockit.it il 24/08/2019

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