12/08/2019

Un po' cimento cavalleresco da letteratura bretone un po' quest da gioco di ruolo, questo "Letters for Lost Echoes" del pianista e compositore Wave of Sound si potrebbe definire come una ricerca matta e disperatissima, e per questo tanto affascinante, del suono perfetto. L'album in questione, che è, inutile nasconderlo, un album di altissimo livello, si segnala per una cura del suono veramente ben al di sopra della media, grazie all'esperienza e conoscenza "del mezzo" di Wave of Sound in grado di suscitare emozioni, rievocare sensazioni e rimembrare echi di un passato che magari non abbiamo neppure vissuto in modo incredibile. Ad esempio uno dei nostri pezzi preferiti è la quinta traccia, "Falling Sky" perché siamo rimasti rapiti e conquistati dalla costruzione "filosofica" della composizione. Una canzone infatti realizzata "in crescendo", caratterizzata da una grande e fortissima enfasi drammatica veicolata dal piano di Wave of Sound e dai tanti intarsi sonori che il compositore vi inserisce. E l'intero "Letters for Lost Echoes" (titolo bellissimo che pare perfetto, "pari pari", per una missione di Skyrim, per dire) mantiene questa qualità elevata ed è per tale motivo che ci sentiamo di consigliarne il suo ascolto senza se e senza, spingendovi anche ad un ascolto prolungato. Perché, anche nel bel mezzo dell'estate, è bello perdersi nelle spire del suono no? 

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La recensione Wave of Sound - Recensione - Letters for Lost Echoes di Mattia Nesto è apparsa su Rockit.it il 24/08/2019

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