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album Revial - Revial

Revial

Revial

1998 - Grunge, Crossover

RECENSIONE
06/05/1999

Un tempo era il grunge. E l'icona vivente Kurt Cobain dettava modi e livelli di scrittura della musica dell'intero pianeta. Poi, ai primi segni di stanchezza, un attimo prima di diventare clichè di se stesso, come tutti ben sappiamo, il grunge è finito ammazzato in una vasca da bagno insieme al suo profeta. Il colpo è stato duro per tutti. L'immaginario di riferimento di milioni di giovani si è frantumato. Parecchi frammenti impazziti hanno preso a pogare l'uno contro l'altro, ad uscire dal tracciato, a confrontarsi con “altre” sonorità. Ad esempio il crossover. Riuscendo, a volte, a risultare oltre che credibili anche convincenti.

Tra le file di questo sterminato esercito di orfani trovano posto anche i nostrani Revial. Lombardi nella residenza, americani nei sogni e anglosassoni nelle liriche. Come detto un occhio a Kurt e le orecchie a spasso tra Pantera e Red Hot e Rage etc. e l'altro occhio (languido) alla melodia, che affiora nonostante i tentativi (più o meno celati) per nasconderla. Difficile? Non necessariamente. I Revial con questo demo dimostrano di cavarsela egregiamente. Nonostante qualche piccola ingenuità l'intero lavoro scorre vibrante e sofferto e possente. Magmatico. E' un lungo urlo che a tratti rallenta, ma è solo per esplodere poche battute dopo. Tanto per capirci citano come muse ispiratrici sia i Korn che i Soungarden (aggiungeteci i Creed). Sentono dentro quell'irrefrenabile urgenza di acuire i toni e raddoppiare i tempi, quel richiamo alle “nuove sonorità” d'oltreoceano, però senza tradire troppo la propria storia. Come chi ha passato la propria adolescenza con la camicia a quadrettoni di flanella e ci si è così affezionato che non riesce (e non vuole) buttarla via. Post-grunge dunque, infarcito di crossover. Occhi pieni di lacrime e cuore gonfio di rabbia (e muscoli carichi di energia). Perché il grunge non è morto per il semplice fatto che (forse) non è mai nato davvero. Amen. Parola di Revial.

(davvero un buon lavoro)

Tracklist

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