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RECENSIONE
24/08/2019

Alle volte il recensore di turno si trova davanti a dei dischi dalle dimensioni talmente soverchianti e così ricchi di spunti e di rimandi da sentirsi, proprio a livello fisico, perso e di soffire di vertigine di fronte a tali titaniche produzioni. Altre volte, ed è questo il caso di  "Standing on a bleeding twilight", occorre invece giocare di sottrazione. Già perché il lavoro di Lameba, lungi da non essere stimolante intendiamoci, è costellato da un bouqet di un numero abbastanza limitato di suggestioni, echi e rimandi che però tutti, nessuno escluso, trovano un proprio peso specifico abbastanza notevole all'interno dell'opera. Ad esempio nella seconda traccia, "State of regression", ci si stupisce davvero di come Lameba in fondo con pochi suoni e non così tante influenze, sia stato in grado di realizzare un discorso musicale e sonoro così profondo, che mescola con sapienza lontane suggestioni dark-wave con un ambient elettronico di grande forza sperimentale. Già, la sperimentazione. Questa è senza ombra di dubbio una parola chiave se non proprio "la" parola chiave che domina "Standing on a bleeding twilight" e che lo rende da un lato tanto affascinante e dall'altro tanto respingente per un determinato tipo di pubblico. Eppure se non si ha l'ansia per l'horror vacui ci si troverà a proprio agio in mezzo al minimalismo elegante di Lameba. 

Tracklist

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