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RECENSIONE
19/09/2019

Con il suo album d’esordio “Everything Is Not Like It Seems”, Human Being (progetto solista di Alessio Catozzi) propone sette tracce situate all’incrocio tra le atmosfere dell’indie rock e i suoni dell’electro-pop à la Drink To Me prima maniera.

Si parte con l’oscura “Action And Feel”, dalle reminiscenze quasi industrial, alla quale segue, in un connubio molto azzeccato, “Your Home”, che riprende le suggestioni distorte dell’opening track rilassandole un poco, ma senza alleggerirle. La successiva traccia, la strumentale “Pearls To The Pigs”, parte in sordina per poi crescere nel finale, ma senza riuscire a convincere fino in fondo; il livello torna nuovamente ad alzarsi con “Caos”, unico pezzo cantato in italiano, ben costruito e coinvolgente grazie alle venature quasi nu-jazz che lo permeano. Purtroppo la seconda metà del disco risulta complessivamente meno incisiva rispetto alla prima: se la space-ballad “Slow Down” è comunque un brano gradevole, nel quale emergono sia le potenzialità vocali di Catozzi sia la sua capacità nel cimentarsi con canzoni più “classiche”, “Falling Hoax” e “Pane Et Circensis” non riescono a distinguersi particolarmente tra i brani proposti.

Un esordio complessivamente buono, senza reali passi falsi ma con qualche calo di personalità in alcuni momenti che impedisce di apprezzarlo in toto; i brani che funzionano (e funzionano bene) ci sono, e focalizzarsi su di essi nei futuri lavori permetterà alle potenzialità del progetto Human Being di emergere pienamente.

Tracklist

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