Tiziana Felle Boundaries 2019 - Sperimentale, Elettronica, Nu jazz

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Una delle voci più interessanti del panorama nu-jazz italiano si confronta con la musica sperimentale

Cosa succede quando una delle voci e delle interpreti più interessanti del panorama nu-jazz italiano si confronta con la musica sperimentale? Ne viene fuori un disco come questo "Boundaries" di Tiziana Felle, ovvero un lavoro certamente molto interessante, ricco di spunti ricolmi di arte e "amore per la musica" ma non privo di certe spigolosità. Partiamo dal presupposto di come, molto spesso, vi siano dei momenti davvero di rara e grande bellezza in questo disco. Ad esempio ci sentiamo di citare "Mary My Words", la sesta traccia che, non solo è la nostra preferita, ma presenta anche un livello di arrangiamento davvero molto alto, verrebbe da dire internazionale se non tutto il disco, per forza di cose, si rivolga soprattutto ad un pubblico "extra" italiano. Felle con la sua voce può fare, letteralmente, ciò che vuole e in più riprese "si" diverte e "ci" diverte con essa ma, ogni tanto, esagera. Qui emergono le già citate spigolosità dettate non tanto dalla natura sperimentale e sperimentalista del lavoro quanto per la decisione, ogni tanto, di "giocare troppo con il fuoco". In tal senso, esemplificativa, può essere "Open arms" che nella sua impostazione piuttosto classica appare quasi stornante se non superflua nell'economia generale del disco. Un disco che, comunque, lo diciamo ancora una volta è di altissimo livello: quini Felle con la musica sperimentale non solo "si incontra" volentieri ma "suona" un gran bene.

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La recensione Boundaries di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-11-23 08:09:28

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