Rise From Dust Rise From Dust 2019 - Rock, Metal, Hard Rock

Rise From Dust precedente precedente

Nove corroboranti tracce di hard rock e heavy metal d’altri tempi per l’eponimo disco della band di Parma che merita la sua solida nicchia di aficionados

Nati almeno trenta o quarant’anni dopo rispetto al tempo in cui germogliavano e si propagavano rigogliose le loro sonorità, i Rise From Dust raccolgono l’eredità infuocata di artisti come Judas Priest, AC/DC, Iron Maiden e Dio e ne ricavano una nuova ossatura per le proprie composizioni. Immaginate proprio delle ossa forgiate con i suoni ruggenti degli anni d’oro dell’hard rock e dell’heavy metal, che prendono forma di scheletro umano, poi si sollevano dalla polvere, indossano le loro parrucche e cominciano a vagare minacciose lungo le strade musicali degli anni ’20 del nuovo millennio salutando con un headbanging tutti quelli che incontrano.

Così questo omonimo disco della band parmense si ritrova in questo 2019 quasi come uno zombie ma chi amava (e ama ancora) quel tipo di sonorità riuscirà comunque a riconoscere tutti i tratti di questi vecchi amici degli anni ’70 e ’80: li vedrà tornare in vita tramite le chitarre acuminate che ricoprono lo zombi di strati di carne e muscoli e ne riconoscerà il lampo di determinazione negli occhi quando le seicorde trasporteranno nell’aria i loro assoli ruggenti; guarderà con ammirazione la forza e il vigore della sezione ritmica pestante e non potrà fare a meno di ascoltare la voce al vetriolo che graffia e tira acuti taglienti ma che sa anche farsi a modo suo introspettiva, come nella ballad “Life explosion” o nella struggente “Stop this war”.

Sempre attuali sono invece le liriche dei Rise From Dust, che colgono le loro ispirazioni da pensieri e riflessioni che scavano nell’oscurità, nel dolore e nella perdita per trovare spiragli di luce che squarcino i cieli grigi di nubi tossiche.

Sicuramente la band di Parma guarda al passato e non fa nulla per essere “al passo coi tempi”, come si suol dire, ma quello che brilla tra queste tracce è la loro autenticità, seppur controcorrente rispetto ai giorni nostri, che conquisterà le orde di nostalgici e garantirà alla band la propria solida e meritatissima nicchia di aficionados.

 

---
La recensione Rise From Dust di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-12-05 14:10:56

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia