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RECENSIONE
27/11/2019

"La Città Appesa" è un disco rock, l'ultimo progetto della band Il Buio è prepotentemente alternativo. Chitarre e batteria in primis, otto brani il cui sound è robusto. Testi coraggiosi, che denunciano una società mediocre, schiava e stanca, "Tetano" è la fotografia perfetta che mette a fuoco con il suo obiettivo la colonna del sistema: "Schiavi del sistema, figli e padri del sistema, vittime devote alla produzione, al cosumo e al rifiuto, al sacrificio dei sogni e della felicità."

"Tetano" è la terza traccia, parla del processo di alienazione che porta il successo, l'avanzamento di carriera di chi sacrifica il tempo ma non il proprio ego. 

L'album è una descrizione di una città dove la comunità viene annullata, la città diviene un luogo dove far incontrare i pensieri e le frustrazioni, un posto dove scrivere ciò che si pensa sui muri, senza dirle mai a voce queste cose. Un disco di denuncia, contro un sistema corrotto e ormai sgretolato. 

Nonstante la pioggia battente, i confini che sembrano invalicabili, la città che è appesa ad un filo, non bisogna smettere mai di cercare quella cosa che ci fa muovere, che ci spinge ad andare avanti, una proiezione di speranza ed è strano che sia proprio il Buio a ricordarcelo. 

Tracklist

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