tranche de vie tranche de vie 2018 - Post-Rock, Emo, Shoegaze

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non che voglia spingermi ad affermare l’esistenza di una vera e propria scena bellunese ma, anche nel piccolo centro veneto, negli ultimi anni sembra si stia iniziando a muovere qualcosa.

Proprio la scorsa settima mi è capitato di ascoltare il primo album di Fosca (Ah ok, Erich Kuehl si cela nell’ombra anche di questo progetto) e pensare quanto la vista delle Dolomiti determinasse effetti positivi sulla composizione musicale, la poetica del locus amoenus già teorizzata secoli fa dal Petrarca. Ora, non che voglia spingermi ad affermare l’esistenza di una vera e propria scena bellunese ma, anche nel piccolo centro veneto, negli ultimi anni sembra si stia iniziando a muovere qualcosa.

Certo, le sonorità emo ed emocore in Italia, erroneamente o meno, sono spesso ricondotte al power-cantautorato-rock di Aimone Romizzi e dei suoi Fast Animals and Slow KIds. Non ci troviamo di fronte a nulla di così emotivo e sbraitato ma ad Una sound a metà tra la rassegnazione dei Nirvana ed i testi dei Timoria, cui, senza nemmeno troppe remore, per “Aesenze” mi permetterei di scomodare persino Lucio Dalla.

Tranche de vie è un progetto nato nell'inverno 2015 da due amici, il loro primo EP omonimo, registrato in una sala prove nell'estate dopo la fine delle superiori, è il riassunto di due anni di prove e tanti anni di amicizia.

Un disco gradevole e ben eseguito che, nella nostra nazione, negli anni 90, avrebbe avuto tutt’altro successo. Ma Erich e Davide sono ancora molto giovani, il futuro e dalla loro parte.

Complimenti.

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La recensione tranche de vie di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-10-28 15:30:00

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