Julielle (a)cross 2019 - Pop, Indie, Elettronica

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Interpretazione in inglese e attitudine eterea, a(cross) è l’ennesima ottima prova di questa nuova avanguardia nazionale.

Quando un artista proviene da Lecce il pensiero si rivolge ad altri lidi musicali. Aprire l’articolo con un’affermazione campanilista certamente non m’inorgoglisce. Senza sminuire la veridicità del sound salentino, in questo caso, siamo senza ombra di dubbio al cospetto di un progetto in grado di esulare i confini regionali.

Il primo ep della cantautrice pugliese Julielle è un lavoro che sarebbe riduttivo definire elettronico. (a)cross è un album elettronico, in senso lato, capace di librarsi con leggerezza tra bilanciate allusioni digitali e le rarefatte atmosfere dream pop. Un sound raffinato ed innovativo messo a punto grazie alla produzione artistica di GodBlessComputers, eterogeneo ma coerente, a livello compositivo, può vantare un disparato ed importante ventaglio di soluzioni: dai Beatles (cui titolo sembra voler essere un omaggio) alla versione più dark di Lily Allen, dall’indie pop soave dei Cigarettes After Sex alla struggente malinconia di Lana Del Rey (evidentemente riscontrabile nella traccia d’apertura “Toys”), da Flume ad Alexandra Savior.

Da Milena Medù a Ginevra, nello Stivale, le ragazze sembrano più abili a vestire i panni di un format artistico internazionale. Interpretazione in inglese e attitudine eterea, a(cross) è l’ennesima ottima prova di questa nuova avanguardia nazionale.

Bravissima.

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La recensione (a)cross di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-11-11 13:47:00

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